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Bibione

Concordia Sagittaria
Questo centro agricolo conserva uno dei siti archeologici romani e paleocristiani più suggestivi del Veneto. Sorto come visus romano all'incrocio tra la Via Postumia e la Via Annia, l'abitato crebbe sin dai primi anni dell'impero, pur mantenendosi in un ruolo subalterno alle vicine Aquileia e Altino. Nel 1873 un ritrovamento casuale diede inizio alla riscoperta della città, distrutta dagli unni nel 452.
Eretta sulle basiliche precedenti, la Cattedrale fu rifatta nel 1466, mentre tra il 1884 e il 1903 vennero ricostruite l'abside e la facciata; a destra, si leva il massiccio campanile romanico, del 1150. Dal piazzale una scala scende alla Basilica Apostolorum, chiesa paleocristiana (IV secolo) eretta sopra una casa romana; conserva parte della pavimentazione musiva. In fondo al fianco destro della Cattedrale è il Battistero (1089), piccola costruzione bizantineggiante a pianta centrale con cupola e tre absidi. Di fronte al Battistero si riconoscono due recinti sepolcrali separati da una camera. Quella di sinistra (prima metà del IV secolo), con tre celle quadrangolari, precedeva l'area di sepoltura dei pagani; nella cella centrale del recinto di destra (seconda metà del IV secolo), riservato ai cristiani, è l'elegante sarcofago di Faustiniana (V secolo). Davanti al recinto di destra si riconosce l'edificio più antico del complesso: è la trichora (IV secolo), come martyrion e trasformata nel V secolo in basilica, con l'aggiunta delle pareti e del colonnato. Aperto nel 1987, il Museo civico archeologico accoglie reperti da scavi nelle necropoli concordiesi (urne funerarie, iscrizioni su stele a figura intera, una seggio funebre del I secolo d.C.) e nell'abitato (anfore, frammenti architettonici e una rara meridiana intatta). Tra questi ultimi sono da segnalare i materiali paleocristiani, con notevoli plutei attribuibili alla fase altomedievale della basilica.

Panoramica su Bibione

Verso la foce del Tagliamento
Dalla statale 14 in direzione Latisana, una deviazione sulla sinistra, attraversato Fossalta di Portogruaro, porta in circa 8 km ad Alvisopoli, la "città di Alvise". Per la sua realizzazione Alvise Mocenigo si ispirò all'utopia illuministica della città ideale, creando in un podere di famiglia, a partire dal 1797 circa, un organismo autosufficiente che armoniosamente univa natura e architettura.
Procedendo invece da Portogruaro in direzione sud-est, si attraversa San Michele al Tagliamento e si giunge a Bibione, località turistica allungatasi sulla lingua di sabbia tra la bocca del Porto di Baseleghe e la foce del Tagliamento.

 

Approfondimenti