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Apparato respiratorio
La terapia termale è indicata in numerose malattie croniche e/o recidivanti delle alte e basse vie respiratorie. L'azione diretta è ottenuta con la terapia inalatoria che è la metodica di applicazione elettiva, ma va ricordato che:
- in modo particolare per acque che liberano gas terapeuticamente attivi
(es. solfuree)
- la balneoterapia e l'antroterapia umida sono comunque
coadiuvanti anche per l'apparato respiratorio nella terapia termale si ricerca
un'azione generale di potenziamento delle difese immunitarie che può
essere ottenuta dallo sfruttamento dei patrimoni idrominerali con
metodiche che coinvolgono l'organismo in maniera estesa (fango, bagno,
antroterapia, idropinoterapia).

Prescrivere la terapia inalatoria è più semplice rispetto alla fangobalneoterapia in quanto le controindicazioni sono più limitate e facilmente rilevabili; anche la fase termale è facilmente individuabile ed eventuali riaccensioni infiammatorie o effetti collaterali della cura non costituiscono un grave pericolo per la salute del paziente.
Le principali patologie otorinolaringoiatriche e delle vie respiratorie che trovano indicazione alle terapie termali sono:
- sindromi rinosinusitiche-bronchiali croniche
- bronchiectasie
- bronchiti croniche semplici o accompagnate a componente ostruttiva
- pneumoconiosi
- riniti croniche
- rinopatia vasomotoria
- faringotonsilliti croniche
- laringiti croniche
- sinusiti iperplastiche
- sinusiti croniche recidivanti
- stenosi tubarica
- otite media catarrale cronica
- otite media sierosa
- otiti medie croniche purulente non colesteatomatose9>
Anche per le patologie dell'apparato respiratorio possiamo ottenere
risultati a breve ed a lungo termine.
Al termine di un ciclo terapeutico si osserva generalmente riduzione della flogosi, della sintomatologia dolorosa e della congestione, minor difficoltà all'espettorazione e ridotto ristagno delle secrezioni, variazioni della qualità dell'escreato che da mucoso-purulento si modifica in siero-mucoso; anche la dispnea può ridursi. La tosse nel corso della terapia inalatoria può anche aumentare per la fluidificazione e la mobilizzazione delle secrezioni. Cambia tuttavia le sue caratteristiche da secca e stizzosa a produttiva.
I risultati a distanza sono stati evidenziati con gli stessi parametri
di studio visti per le patologie dell'apparato locomotore. Anche nelle
malattie dell'apparato respiratorio è stata osservata riduzione del
numero e dell'intensità degli episodi acuti nelle stagioni (autunno,
inverno, primavera) seguenti la terapia termale, diminuzione
dell'assenteismo lavorativo e della necessità di ricorrere a terapie
farmacologiche.
L'entità del miglioramento aumenta progressivamente nel corso di tre
anni consecutivi di terapia dopo i quali la continuità garantisce il
mantenimento nel tempo dei risultati conseguiti.
Le acque più utilizzate in terapia inalatoria sono le solfuree e le salso-bromo-iodiche. Trovano anche impiego le bicarbonate, le solfato-calciche e le arsenicali-ferruginose. Le metodiche utilizzate sono:
- inalazione caldo-umida
- nebulizzazione (individuale o collettiva)
- aerosol
- humage (individuale o collettivo)
- irrigazione nasale
- insufflazione endotimpanica
Considerando l'unità morfo-funzionale della mucosa delle vie respiratorie le prime quattro metodologie (inalatorie in senso stretto) vengono utilizzate sia per le alte che per le basse vie.
Le inalazioni caldo-umide, erogando particelle d'acqua relativamente
grandi (circa 100 micron di diametro), vengono prevalentemente impiegate
per le patologie delle alte vie respiratorie e come coadiuvanti nelle broncopneumopatie; aerosol ed humage, in grado di penetrare in
profondità nell'albero bronchiale, vengono utilizzati per le basse vie
aeree e come coadiuvanti nelle patologie delle vie aeree superiori.
La più classica delle associazioni terapeutiche termali è rappresentata
dalla sequenza inalazione-aerosol.
Gli effetti più importanti di queste terapie sono:
- azione anti-infiammatoria e decongestionante
- azione mucolitica
- umidificazione delle mucose
- aumento dei poteri di difesa
- azione trofica sulle mucose
- azione battericida
- prevenzione delle riacutizzazioni
Le controindicazioni alla terapia termale inalatoria sono costituite principalmente da: affezioni acute a carico delle vie respiratorie o riacutizzazioni di patologie croniche; tubercolosi in fase essudativa; neoplasie maligne delle vie respiratorie; insufficienza respiratoria acuta o grave insufficienza respiratoria cronica; situazioni di broncorrea "acquosa".
DOVE
CURARSI
Hotel Abano Terme
Hotel Bibione
Hotel Galzignano Terme